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Francia, come fermare il download di musica e film piratati? Semplice, ti tolgo la connessione ad internet!

Francia: blocco pirateria

Oggi, in internet, ho letto una notizia che mi ha fatto riflettere: in Francia gli utenti che scaricano frequentemente musica e film piratati rischiano di perdere il proprio collegamento ad internet. Verrà infatti introdotto, grazie ad un accordo fra ISP (Internet Service Providers), il governo francese e i detentori dei diritti su musica e film, un nuovo sistema antipirateria: l’ISP invierà agli utenti un avviso che, se ignorato, porterà ad una sospesione temporanea o definitva del collegamento. Verrà preposta una commissione indipendente, supervisionata da un giudice, che avrà potere decisionale sulla gestione di questi messaggi.

Da una parte, questa iniziativa, vede impegnati i proprietari dei diritti su musica e film nel mettere a disposizione le loro opere online appena escono sul mercato; sono inoltre tenuti a non introdurre sistemi che possano restringerne il campo di utilizzo, come ad esempio, limitare l’ascolto delle tracce audio a determinate piattaforme.

La mia opinione non si discosta molto da quanto afferma, a riguardo, l’associazione dei consumatori francese UFC: trattasi di una misura “troppo restrittiva, potenzialmente dannosa per la libertà, anti-economica e contro la storia del digitale”. Personalmente, credo che questo metodo sia scorretto per principio: togliere il collegamento ad internet significa togliere l’accesso a moltissimi servizi che non hanno nulla a che fare con il download di musica e film piratati: per citarne alcuni, l’Home Banking, la lettura della posta elettronica, le telefonate tramite il Voip, gli acquisti su eBay e, paradossalmente, anche l’acquisto legale di musica e film sui siti preposti!). E’ un pò come dire: “Hai rubato una caramella in un supermercato? Bene, d’ora in poi non potrai comprare nessun altro prodotto perchè non potrai più entrare in un supermercato!” Assurdo, no? Ok, il fenomeno della pirateria online, per dimensione, non può essere paragonato alla caramella in un supermercato, forse è più appropriato definirlo come l’intero scaffale dei dolciumi, ma spero mi permettiate di dire che il sistema introdotto in Francia, qualcosa di sbagliato, ce l’ha!

Sono sincero: mi farebbe piacere conoscere anche la vostra opinione perciò, se qualcuno avesse abbastanza tempo e voglia, può utilizzare i commenti per esporre la propria idea, rispondo quasi sempre in tempi brevi! Dimostriamo al mondo che si può discutere anche nei piccoli blogs! ;)

[fonte notizia: ZDNet]

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6 Commenti

  1. Francomur99 on 25 novembre 2007

    In merito alle misure francesi contro la pirateria sono anch’io dello stesso parere; le ritengo restrittive e potenzialmente dannose. L’ Italia comunque e’ sempre indietro e faccio un piccolo esempio: NON esistono siti che come in Inghilterra e negli Usa dove uno puo’ guardare tutti i movies che desidera quando lo desidera, l’Italia offre soltanto trailers…. ed io dei trailer non so che farmene…non c’e’ bisogno del p2p file sharing, emule, btorrent ecc,personalmente e sinceramente possedere films non mi interessa mi basta guardarli… trovatemi un sito dove si puo’ avere la scelta di 100 film italiani…..NIENTE DI NIENTE…SIAMO ANCORA AL MEDIOEVO. AD OGNI MODO PER TUTTI COLORO CHE SONO INTERESSATI E DESIDERANO GUARDARE FILMS STRANIERI ANCHE APPENA USCITI AL CINEMA PUO’ SCRIVERMI AL MIO EMAIL: francomur99@yahoo.it SARO’ FELICE DI COMUNICARVI I NOMI DEI SITI, ALLA FACCIA DELLE LEGGI ITALIANE, DEI DIRITTI D’AUTORE, E DEI PAPPONI DEL CINEMA ITALIANO. BUONA FORTUNA E BUONA SERATA…. E MI RACCOMANDO COMUNICATE IL NOMINATIVO DEI SITI UN PO DAPPERTUTTO….VEDIAMO SE GLI ITALIANI SI SVEGLIANO…PREFERISCONO LASCIARE DEI BELLISSIMI FILM AD IMPOLVERARSI NEI CASSETTI DELLE TECHE DELLA RAI, CANALE 5, E DELLE COMPAGNIE CINEMATOGRAFICHE PUR DI FARLI VEDERE GRATIS O AD UN PREZZO DIGNOTOSO….IO COME TANTE ALTRE PERSONE AMO GUARDARE MOVIES…TANTISSIMI… E I DVD SONO TROPPO CARI…UNa SOLUZIONE BISOGNA PUR TROVARLA….. CHE NE PENSATE? SIETE CON ME?

  2. Generazione Internet on 25 novembre 2007

    Ciao Francomur99, è vero, non è facile trovare servizi che permettano la visione di film gratis (supportati dalla pubblicità) oppure ad un prezzo ragionevole, perlomeno qua in Italia, e soprattutto in lingua italiana. In verità esiste il servizio di Alice, nel quale, in media, la visione di un film in streaming costa attorno ai 2 euro, ma non l’ho mai provato quindi non so che qualità abbiano (magari un giorno proverò ad acquistarne uno). Per adesso, di gratis, ho trovato solo quelli di RiflettoTV (sto per pubblicare un articolo a riguardo), anche se offre un catalogo film davvero ridotto (in data odierna, solo 16 film). Speriamo che il mercato di evolva, anche perchè pagare un DVD 20 euro, di un film appena uscito, non sempre ne vale la pena!

  3. Mr Cucati on 26 novembre 2007

    La notizia è molto interessante e offre molti spunti di discussione.
    Credo che la misura presenti 2 falle in grado di renderla inapplicabile.La prima è che in caso di avvenuta sospensione del servizio il diretto interessato potrebbe fare ricorso adducendo i motivi più svariati, ad esempio l’impossibilità ad usare determinati servizi per lui fondamentali (ad esempio la posta elettronica) . Oramai anche in italia molte cose che prima si facevano in “analogico” ,tipo pagare le bolette o visualizzare il proprio conto corrente, ora si possono fare in “digitale” e in futuro la cosa sarà ancora più accentuata. Con che diritto quindi le case prouttrici di film e musica possono chiedere che la connessione venga tolta? il crimine non riguard a il mezzo con cui viene compiuto ma solo l’atto in se stesso. Sarebbe come dire a uno che ha accoltellato un’altra persona che non può più usare coltelli nemeno per tagliarsi le patate!!!!!!
    Il secondo bug riguarda ,come già detto nel pezzo del blog, le ripercussioni economiche che la cosa avrebbe. Eliminare delle connessioni vorrebbe dire non permettere alle persone di poter ad esempio acquistare su internet con diretto danno economico di altri.
    In definitiva io credo che questa sia una partita a poker, e questo sia un enorme bluff per cercare di arginare il fenomeno del file sharing.
    Ma purtropppo per loro la rete è sempre più veloce negli adattamenti perchè frequentata da milioni di persone, molte delle quali più capaci e intelligenti di chi fa le leggi. In rete ogni nuova trovata ,se valida, si diffonde con velocità esponenziale , il passaparola è continuo e silenzioso e quando altri cercano di fermare un fenomeno questo appena scricchiola viene sostituito da uno più valido.
    L’unico modo sarebbe fare come in cina controllare il traffico dei server e applicare una censura spietata. Ma i cinesi sono più di un miliardo e quindi una parte consistente può essere anche destinata a fare sto lavoro, in italia chi mai lo potrebbe fare? siamo 60 milioni di cui 9/10 manco sanno accendere un pc!!! è solo una questione di numeri, se pensate poi che molti son destinati alle intercettazioni telefonico è lapalissiano che noi sta censura è impossibile.

  4. [...] siti come questo, dalla dubbia legalità, che permettono il download diretto di files mp3, in piena campagna anti pirateria (ormai trasformata in campagna anti-P2P)? Non notate anche voi qualcosa di [...]

  5. Dieta Dimagrire on 17 maggio 2008

    Se ti tolgono la connessione internet, puoi sempre andare in internet cafe’ e scaricarti 100Gb di
    film per sentirti meglio.

    Credo che non esiste qualcuno con una connesione internet che non ha mai scaricato qualcosa prima.

    Voglio proprio vedere cosa succede quando nessuno in francia ha piu una connessione.

    Come sempre, VIVA IL PROXY.

  6. Franco on 20 giugno 2008

    Ma finalmente, finalmente una proposta intelligente! trovo più inutile minacciare di galera qualcuno piuttosto che minacciarlo di farlo restare senza accesso al web. Internet dovrebbe essere per tutti un mezzo universale di apprendimento e comunicazione, non una “cesta” virtuale da cui attingere di tutto con la scusa che nei negozi costano molto. ma chi l’ha detto che a tutti spetta tutto..le opere di arte e ingegno poi, ma pensate che gli artisti siano filantropi e che godano nel sapere che un loro film o un software è fruibile senza problemi? gia devono stare sotto il giogo delle major e prendere le briciole..non parliamo poi di chi lavora nel settore audio video, persone normali con risorse normali, devono pagare loro per questi parassiti che pretendono di vedere e ascoltare di tutto perchè sono ganzi? ha fatto più che bene il presidente Francese…

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