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(S)Consigli per il bogger: 5 modi per allontanarmi dal tuo blog

5 sconsigli bloggers

Questa mattina leggevo un interessante articolo su ConnectedInternet riguardante le cose da non fare in un un blog per non allontanare i propri visitatori. Sono emersi alcuni spunti di riflessione che vorrei proporvi: ovviamente la discussione è aperta a tutti. Analizziamo questi 5 (s)consigli per il blogger.

1) Il tuo blog non parla di niente: una delle cose più fastidiose è quella di navigare in un blog che non ha un obiettivo principale, non è focalizzato su niente, troppo generalista, oppure che è diventato troppo personale. Inserire le foto della tua famiglia in un blog che parla di high-tech rende il tutto meno professionale e, a volte, anche ridicolo.

2) Non riesco a trovare il tuo blog in mezzo a tutta la pubblicità: è ovvio che la pubblicità è uno dei mezzi più importanti per monetizzare il tempo speso e il duro lavoro impiegati nella pubblicazione di un blog, ma spesso si ha l’illusione che più pubblicità metto e più guadagno. Sappi che se il tuo obiettivo è quello di inserire in una pagina molti annunci pubblicitari, magari nella speranza che la gente clicchi per sbaglio, non fai altro che rendere il tuo contenuto incomprensibile e si sa che, senza contenuto, qualsiasi sito è destinato a perdere visitatori. Il consiglio è di focalizzarsi innanzitutto sul contenuto e poi monetizzarlo moderatamente: questa è la soluzione che nel lungo periodo porterà entrate sicure e stabilmente in crescita.

3) Il tuo blog contiene errori: apro l’indirizzo del tuo blog e, a inizio pagina, c’è un codice in php che mi segnala un errore. Torno più tardi e pare che tutto funzioni ma, dopo aver speso del tempo per scrivere un commento al tuo ultimo articolo, cerco di inviarlo, e come risultato ottengo una pagina di errore che mi segnala problemi con il databse di WordPress. E’ ovvio che il nervosismo sale e devo chiudere per forza il tuo blog. Il consiglio è quello di tenere sempre pulito il codice ed evitare di installare plugins che non utilizzerai mai (possono arrecare danni inutilmente).

Hai installato un tema che dona al tuo blog una grafica davvero stupenda, ma l’hai testato solo con Firefox. Dopo alcuni giorni ti giungono infinite segnalazioni da parte dei visitatori che non riescono a visualizzare bene il tuo blog e ti accorgi, dalle statistiche, che il 90% di loro utilizza Internet Explorer. Impara ad analizzare i dati statistici di cui sei in possesso e progetta il tuo blog in base ad essi, non fermarti al semplice gongolare per il record di visitatori unici che hai raggiunto in un mese!

4) La grafica del tuo blog pare sia stata progettata sotto effetto dell’LSD: il design è davvero importante dato che, come si dice, anche l’occhio vuole la sua parte. Non occorre utilizzare tutti i colori diponibili al mondo per creare il tuo tema, puoi utilizzarne solamente cinque (o anche solo due, se accostati bene, per esempio non testo giallo su sfondo bianco). Esistono molti tutorial, sia di HTML che di CSS, che spiegano come realizzare, o modificare, un tema: segui le loro indicazioni e piano piano imparerai a costruire una grafica che riesca a donare appeal al tuo blog.

5) Il tuo blog è la copia esatta dei blogs più famosi: se il tuo metodo di lavoro è quello di prelevare un post da un blog di successo e copiarlo direttamente nel tuo, sei destinato all’insuccesso. Secondo la mia opinione, ciò che è sbagliato, non è il fatto di citare un articolo, come in questo caso, e di personalizzarlo inserendo delle proprie riflessioni, ma copiare integralmente quello originale. A questo punto sorge spontanea la domanda: a cosa serve il tuo blog? Cosa propone di diverso? Sei davvero così convinto che pubblicare il backup di altri blogs sia la chiave del successo? La risposta a queste domande è lasciata al buon senso del lettore…

L’articolo che avete appena letto è la sintesi di due opinioni: la mia e quella dell’autore dell’articolo orginale (in inglese) che trovate al seguente indirizzo: Connectedinternet.

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5 Commenti

  1. Steven on 19 novembre 2007

    Non sono poi così d’ accordo sull’ultimo punto. Mi appresto a spiegare la mia opinione: se uno cita, come poi si evince dall’articolo da te menzionato ( appunto ) nella quinta “regola”, limitandosi a mettere la fonte e a porre in risalto una notizia letta nella quarta di copertina di un giornale o in fondo ad un blog, secondo me non v’è errore alcuno. Per il semplice fatto che la news ha così il giusto risalto che prima non aveva. Ricevo commenti assidui di gente che mi chiede “dove prendi queste notizie?!” e in poco più di 4 mesi circa ho ricevuto già più di 400 visite seguendo questa linea “editoriale”. Sono ben conscio che ci sono blog più quotati del mio, più visitati etc… Ma infondo non sto dirigendo un giornale… Diciamo che questa è un avventura che ha avuto un suo inizio e probabilmente avrà la sua fine, prima o poi. Ciaoo e in bocca al lupo per il tuo blog ;)

  2. Admin on 19 novembre 2007

    Accolgo la tua opinione, anch’essa mi fa riflettere e ti ringrazio per averla condivisa: è un tema abbastanza difficile (la copiatura dei posts), e purtroppo so come ci si sente quando impieghi il tuo tempo per offrire contenuti originali per poi vederseli postare, tali e quali, su un altro blog. Il discorso vale sia per i piccoli blogs che copiano i grandi blogs, sia viceversa! Non dico che sia sbagliato citare una notizia, ma un minimo di personalizzazione ci vorrebbe: ti pongo l’esempio del piccolo blogger che punta alla crescita del suo sito. Se continua a postare solo copiature sentendosi a posto con la coscienza inserendo il link alla fonte, la gente prima o poi comincerà a pensare che può fare a meno del suo blog: ovviamente si salva il feed del blog che sta copiando, e molto probabilmente non gli farà più visita.
    Perciò penso che un conto è “citare”, un altro è “copiare”! Esiste una sottile linea di separazione fra le due cose, che poi così sottile non è!
    Ovviamente il discorso è leggermente generalista, ogni blog (e relativo argomento) andrebbe analizzato nello specifico.

  3. Davide on 20 novembre 2007

    1- Gestire un blog generalista e senza un “obiettivo principale” non è il massimo (sono d’accordo con te) ma consente di scrivere qualunque argomento. Non risulterà molto credibile ma se all’autore va bene…

    2- La pubblicità è odiosa, in qualsiasi forma e non è quasi mai discreta. Ritengo la pratica di inserire spot su siti personali una pessima abitudine, al di la del fatto che possa o meno allontanare i lettori. I blog non sono nati allo scopo di rastrellare click pubblicitari. Sono contrarissimo a questa diffusa pratica e se un giorno sarò in qualche modo costretto a pubblicare spot per restare a galla credo proprio che sceglierò di affondarla.

    3- Perfettamente in sintonia col tuo pensiero, anche se non è sempre facile mantenere tutto perfetto. Uso Joomla come CMS (conosco anche WordPress) e devo ammettere che un paio di errori di codice (marginali) me li trascino dietro anch’io.
    Aggiungerei nell’elenco degli errori anche quelli di natura ortografica e di sintassi: si leggono spesso post con frasi monche o parole mancanti, doppie, ortograficamente errate, concetti “sfuggenti”, ecc. Tutto questo non fa’ altro che indicare una disattenzione di fondo.

    4- Hai ragione da vendere, anche se a volte fa piacere farsi 4 risate alle spalle altrui!

    5- Le copie di backup in effetti generalmente non pagano se non sono corredate da commenti o critiche personali.

  4. Vanille on 13 febbraio 2008

    Per come precedentemente ho detto, nel commento ad un altro post, io preferisco sempre recensire a modo mio un post che mi è piaciuto particolarmente, poche righe di commento e scritte di mio pugno (o per mano delle tante collaboratrici di Investiweb), e lasciare subito spazio al link del blog che ha pubblicato la notizia.
    In particolare odio tutti quei blogger da Repubblica.it, che solo per fare “audience” ogni giorno scrivono cose trite e ritrite, e già discusse da chi fa il giornalista per professione.
    Capisco che poi ogni blogger metta la sua (almeno me lo auguro) nel personalizzare (in web 2.0 si dice customizzare?) la notizia…però leggere su wikio.it almeno 40 fotocopie dell’articolo su Viviane Castro, ed il “tapa sexo” al Carnevale di Rio, mi sembra proprio una cosa fastidiosa.
    Per quanto concerne il discorso del blog “generalista”, concordo appieno, anche se è pure vero che un team possa decidere di trasformare un blog in un vero e proprio magazine,del resto l’internauta, se non proprio appassionato di un settore,molto probabilmente arriverà sul magazine per un motivo e magari si appassionerà anche a qualche altro argomento.
    E’ pur sempre un servizio.
    Cavolo ! sono milioni di anni che in edicola si vendono quelle monnezze di giornali di gossip, e non pensate che anche sul web si possano creare blog pluritematici?
    Pluritematico non significa scrivere a vanvera su tutto e tutti, ma decidere una serie di argomenti o speciali( basati sul periodo dell’anno) e focalizzare su quelli la linea editoriale del blog e lo sviluppo di tutte le tecniche di posizionamento etc etc conosciute.
    Noi l’abbiamo provato con la keyword “San Valentino” e siamo rimaste molto soddisfatte dei risultati ottenuti….chiavi di ricerca di “qualità” ed un buon posizionamento nei motori con diverse combinazioni…
    siamo agli inizi quindi siamo un pò penalizzate, però se si lavora qualcosa di buono si ottiene, e soprattutto si rende un buon servizio ai visitatori.
    Buona serata
    Vanille
    (Pierpaolo ;-) )

  5. patch pes 2008 on 14 aprile 2008

    interessante :D

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